Tecnici dello Sport Sardo · Pallacanestro

Franco Carpineti

Maestro di vita, di sport e… di meteorologia. Pioniere della pallacanestro sarda, tra Aquila Cagliari, Brill Cagliari e Esperia. Una vita tra palla a spicchi, nuvole e pennarelli colorati.

1924 – 2017 · Genazzano / Cagliari
40 anni dedicati al basket sardo
1997 · Allenatore Benemerito FIP
Aquila / Brill / Esperia · Cagliari
Identità
Il Mago dei fondamentali
Percorso
Dal portiere laziale al basket isolano
Tratto
Lambretta, bocchino e... maglie dipinte
Eredità
Decenni di scuola e memoria cestistica
Ritratto curatoriale

Una vita tra pallacanestro, nuvole e pennarelli.

Franco Carpineti (Genazzano, 12 settembre 1924 – Cagliari, 5 giugno 2017) è stato uno dei pionieri dello sport sardo e un'iconica figura della pallacanestro isolana. Trasferitosi in Sardegna nel 1956 come meteorologo della Base Aerea di Elmas, ha trasformato il patentino da allenatore — preso al primo corso indetto dall'allenatore della Nazionale Italiana — in una missione durata oltre quarant'anni.

Dall'Aquila Cagliari, che ha portato dalla prima divisione regionale alla Serie C nazionale, al settore giovanile del Grande Brill accanto a Howie Landa e Carlo Rinaldi, fino all'Espera Cagliari erede del vecchio club cittadino: Carpineti ha portato sul campo la stessa ossessiva attenzione ai fondamentali che usava per le previsioni del tempo.

Artista, disegnatore, telecronista occasionale delle gare del Brill e presidente del Comitato Allenatori per dieci anni: un personaggio unico, capace di legare ogni ragazzo ad un nomignolo, ogni torneo ad una maglia disegnata a mano, ogni giornata di allenamento ad una sigaretta con il bocchino fumata sullo spigolo del campo, dopo essere arrivato col vespone.

1924
Genazzano · nasce il 12 settembre
1956
Sardegna · Base Aerea di Elmas, meteorologo
1957
Aquila Cagliari · prima da allenatore
1997
FIP · Allenatore Benemerito (Petrucci)
01

Dal Lazio alla Sardegna · 1924 – 1956

Giovane portiere di calcio nel paese di Genazzano e nelle squadre della provincia laziale, la sua vita cambia quando entra nell'Aeronautica Militare come meteorologo. È nel corpo militare che si appassiona alla pallacanestro e gioca nella formazione della sua caserma. Nel 1956 il trasferimento in Sardegna, alla Base aerea di Elmas: l'isola diventerà la sua casa per sempre.

02

L'Aquila Cagliari · 1957 – 1969

Frequenta il primo corso tenuto dall'allenatore della Nazionale Italiana, prende il patentino e dal 1957 diventa allenatore dell'Aquila Cagliari. Per dodici anni porta la squadra a salire dalla prima divisione regionale alla Serie C nazionale, formando decine di giocatori e costruendo una cultura cestistica che non esisteva. Sono gli stessi anni del grande Brill Cagliari, che lo nota e lo richiama a sé.

03

Il Grande Brill · anni '70

Il Brill, massima società isolana, gli affida il settore giovanile e la carica di assistente in prima squadra. Prima al fianco di Howie Landa, l'allenatore arrivato dagli Stati Uniti, poi di Carlo Rinaldi, uno dei migliori allenatori italiani del tempo. Franco partecipa ai grandi appuntamenti tecnici nazionali e ai clinic dei maestri americani, aggiornandosi continuamente e mettendo sempre al centro i suoi "fondamentali" come mantra assoluto.

04

I tornei estivi · 1973 – 1975

Nel triennio 73-75 collabora all'organizzazione dei primi campi estivi per ragazzi e dei tornei innovativi che fanno storia: il Trofeo La Palma del '73 e il Circuito nei quattro capoluoghi di provincia isolani. Manifestazioni che schierano atleti italiani e stranieri di Serie A, e che vedono Franco impegnato non solo come organizzatore ma anche come disegnatore: ogni anno realizza a mano le maglie dei tornei estivi, autentici capolavori oggi diventati cimeli.

05

Presidente e Benemerito · 1985 – 1997

Dopo la retrocessione del Brill in Serie B (contro la Sarila Rimini, con Carpineti e Enzo Molinas sulla panchina) e il passaggio all'Esperia Cagliari — società emergente erede in città del vecchio club — la sua carriera si chiude in bellezza. Dal 1985 al 1995 è Presidente regionale del Comitato Allenatori. Nel 1997 il Presidente della FIP Giovanni Petrucci lo nomina Allenatore Benemerito: il massimo riconoscimento per una vita spesa per la pallacanestro.

Molteplici identità

Allenatore, formatore, artista, telecronista.

Franco Carpineti non è stato solo un allenatore. È stato un personaggio a 360 gradi: ha formato generazioni di ragazzi, creato opere d'arte da campo, prestato la sua voce alle gare del Brill e guidato la categoria degli allenatori per dieci anni.

L'Allenatore

Aquila Cagliari 1957-69, poi settore giovanile e prima squadra del Brill, infine Esperia Cagliari. Il mantra sempre lo stesso: i fondamentali, ripetuti fino alla nausea.

Il Formatore

Corsi FIP, clinic internazionali, campi estivi e scuole basket. Dieci anni alla presidenza del Comitato Regionale Allenatori: una scuola per diventare allenatori, non solo per fare gli allenamenti.

L'Artista

Cartelloni variopinti mitici e, soprattutto, le maglie dei tornei estivi disegnate ogni anno a mano: veri capolavori, oggi cimeli preziosissimi custoditi da chi c'era.

La Voce del Brill

Telecronista a lungo rifiutato per timidezza ("in prima pagina mi dà fastidio"), ma quando si fa convincere la sua competenza, il suo tifo e la sua voce competente diventano il sottofondo perfetto alle gare interne del BRILL.

1973

Maglie e Cartelloni

L'artista del basket disegnava tutto a mano

Anni '70 · Il tratto che colorava i campi

Quando una maglia di torneo era un quadro.

Franco Carpineti non ha insegnato solo a palleggiare: ha dipinto la memoria del basket cagliaritano. Mitici i suoi cartelloni variopinti, appesi fuori dai palazzetti e nelle feste sportive. Ma il capolavoro arrivava ogni anno, coi tornei estivi: le maglie delle squadre partecipanti, disegnate da lui, con pattern, colori e numeri studiati ad arte.

Oggi quelle stesse maglie sono cimeli: chi ne possiede una le mostra come un trofeo, come testimonianza di un'epoca in cui ogni torneo, ogni campo e ogni ragazzo aveva un volto, un colore e un nome fatto a pennarello.

Non ha mai avuto la patente, si muoveva per Cagliari prima con la lambretta e poi con il vespone. Ma con un pennarello in mano riusciva a disegnare intere nazioni cestistiche.

Trofeo La Palma '73
Circuito 4 capoluoghi
Maglie dipinte a mano
Cartelloni variopinti
Momenti iconici

Personaggi, incontri e strade su due ruote.

Non esistono libri ufficiali scritti da Carpineti. Ma la sua vita è piena di aneddoti, di figure e di oggetti diventati simbolo: eccone alcuni, come schede di un archivio ideale.

Howie Landa & Carlo Rinaldi

Al fianco dei due grandi tecnici del Brill — uno arrivato dagli Stati Uniti, l'altro tra i migliori d'Italia — Carpineti apprende l'essenza dell'allenatore moderno e costruisce il proprio "pensiero tecnico" fondato sui fondamentali.

Lambretta, poi Vespone

Non ha mai conseguito la patente di guida per l'auto. Si muove per anni in lambretta e poi in vespone: una figura iconica del paesaggio cittadino cagliaritano, sempre con la sacca da basket e il bocchino per le sigarette.

Il Bocchino e i Nomignoli

Ogni ragazzo della Scuola Basket, della Aquila o del Brill giovanile aveva il suo "nomignolo" affibbiato dal Professor Carpineti. E le sigarette col bocchino fumate sul bordo del campo, tra un timeout e l'altro: rito immancabile.

Il Meteorologo dell'Aeronautica

Base aerea di Elmas, dal 1956 in Sardegna. La sua abitudine a controllare nuvole e pressioni atmosferiche non lo lascia mai: anche prima degli allenamenti, guarda il cielo e scherza sul "tempo" della partita.

Riconoscimenti

Una carriera fatta di anni, di società e di onorificenze.

40+

Anni di carriera

Dal patentino del '56 agli anni '90 da Presidente Comitato Allenatori: oltre quattro decenni nello sport isolano.

12

Anni all'Aquila Cagliari

Dal 1957 al 1969: dodici stagioni ininterrotte da allenatore principale, dalla Regionale alla Serie C nazionale.

10

Anni Presidente Comitato

Dal 1985 al 1995 guida il Comitato Regionale degli Allenatori FIP della Sardegna.

FIP

Benemerito 1997

Nominato Allenatore Benemerito dal Presidente Nazionale Giovanni Petrucci: il massimo riconoscimento cestistico.

"Ti faceva correre, ti affibbiava un nomignolo, ti disegnava la maglia. E non ti lasciava mai senza padroneggiare i fondamentali. Meglio chiamarlo Professor Carpineti."

Il basket cagliaritano lo ricorda così — tra vespone e bocchino

Lascito

Nove anni senza di lui, e già si rischia la dimenticanza.

Sono passati solo nove anni dalla sua scomparsa, ma il tempo sembra cancellare già il suo ricordo. Nessuno ha avuto ancora la sensibilità di dedicargli una manifestazione, un torneo, una targa pubblica in una piazza o in un palazzetto dello sport di Cagliari.

Le pagine del Museo dello Sport Sardo sono, oggi, il primo luogo pubblico che prova a ovviare — almeno in parte — a questa dimenticanza. Perché Franco Carpineti non è stato solo un tecnico: è stato uno dei pochi capaci di fondere insieme la passione per il basket, la scienza del meteorologo, l'arte del disegnatore e quella capacità tutta particolare che solo i veri maestri hanno: lasciare il segno in ogni ragazzo che incontri.

Nessun torneo porta ancora il suo nome. Ma chi l'ha avuto come allenatore, a Franco Carpineti lo riconosce da cento metri di distanza — anche senza vederlo arrivare col vespone.