Leggende e Icone · Pallavolo

Rosanna Baiardo

Sassarese classe 1962, prima giocatrice sarda a vestire la maglia azzurra della pallavolo e grande protagonista degli anni '80, tra Nazionale, Serie A e insegnamento.

119 presenze in Nazionale
Prima Azzurra sarda della pallavolo
Casablanca 1983 oro ai Giochi del Mediterraneo
Arciere d'Oro 2019 prima donna insignita
Identità
Prima Azzurra sarda della pallavolo
Ruolo
Centrale forte e veloce nelle esecuzioni
Segno
Tempra e determinazione oltre gli infortuni
Eredità
Dalla Silvio Pellico all'oro olimpico di Alessia Orro
Ritratto curatoriale

La prima sarda in maglia azzurra, tra campo e cattedra.

Rosanna Baiardo, sassarese classe 1962, è stata la prima giocatrice sarda a vestire la maglia azzurra della Nazionale e negli anni '80 è stata tra le grandi protagoniste della pallavolo italiana.

Inizia il suo cammino sportivo nella Silvio Pellico di Sassari, sotto la guida del suo mentore Giampaolo Galleri, che le assegna il ruolo di centrale: diventa subito un punto di riferimento della squadra, nei campionati di Serie C e B.

Questa sala digitale la racconta come atleta e come educatrice: una carriera che tiene insieme la scena internazionale della Nazionale e una vita dedicata all'insegnamento e alla formazione dei giovani.

Radici sassaresi

Cresce nella Silvio Pellico di Sassari con Giampaolo Galleri, che la trasforma in una centrale di riferimento tra Serie C e B.

La chiamata azzurra

Nel 1981 il CT Antonio Giacobbe la convoca ancora giovanissima e quasi sconosciuta, prima ancora di aver giocato in Serie A.

Studio e sport

Gli studi restano una priorità: il diploma all'Azuni, poi l'ISEF a Napoli, in parallelo alla crescita agonistica di alto livello.

Tempra e ritorni

Dopo un grave infortunio a Napoli torna in campo in soli 9 mesi, guadagnandosi di nuovo la Nazionale.

01

La Silvio Pellico di Sassari

Il cammino sportivo inizia nella Silvio Pellico, sotto la guida del mentore Giampaolo Galleri, che le assegna il ruolo di centrale. Diventa subito un punto di riferimento della squadra, nei campionati di Serie C e B.

02

La convocazione del 1981

La svolta arriva nel 1981, quando il CT della Nazionale Antonio Giacobbe la nota e la convoca. Una scelta che suscita perplessità: era quasi sconosciuta, non aveva giocato in Serie A ed era giovanissima, fresca di diploma all'Istituto Azuni di Sassari.

03

Napoli, la Serie A e l'ISEF

Nel 1983 si trasferisce al Centro Ester di Napoli, società di Serie A, che le consente di crescere sportivamente e, soprattutto, di frequentare l'ISEF e diplomarsi. A Napoli subisce un grave infortunio di gioco, ma tempra e determinazione la riportano in campo in soli 9 mesi, con la convocazione in Nazionale in vista delle Universiadi.

04

Reggio Calabria, Fano e il ritorno

Nel 1985 il trasferimento alla Nausica di Reggio Calabria, nel 1987 alla Robursport di Fano, sempre in Serie A1. L'anno successivo il ritorno definitivo a Sassari, per vestire nuovamente la maglia della Silvio Pellico.

05

Dalla cattedra alla dirigenza

Rientrata a Sassari, dopo aver vinto il concorso a cattedre sceglie di dedicarsi all'insegnamento, mantenendo un legame stretto tra attività educativa e pallavolo con il doppio ruolo di giocatrice-allenatrice. Fonda la Junior Volley nel 1994 e, nel 2010, la Polisportiva Scuola dello Sport, per promuovere attività educative, inclusive e sociali rivolte ai giovani e alla comunità.

Molte dimensioni

Un'atleta totale, in campo e nella scuola.

La forza di Rosanna Baiardo non sta solo nelle presenze azzurre, ma nella capacità di unire agonismo, studio, insegnamento e impegno sociale.

Centrale azzurra

Giocatrice forte fisicamente e veloce nelle esecuzioni, protagonista della Nazionale e della Serie A tra il 1981 e il 1988.

Docente di Scienze Motorie

Dal 1988 insegna educazione fisica al Liceo delle Scienze Umane "Margherita di Castelvì" di Sassari.

Allenatrice e dirigente

Con il doppio ruolo di giocatrice-allenatrice fonda la Junior Volley (1994) e la Polisportiva Scuola dello Sport (2010).

Cultura del movimento

Dal 2019 all'Ufficio Scolastico di Sassari, dedica il suo lavoro alla formazione dei giovani e allo sport nelle scuole.

La Nazionale italiana femminile di pallavolo alla FIVB International Cup for Women di Seul
La carriera azzurra

Sette anni tra le protagoniste della Nazionale

La Nazionale di pallavolo l'ha avuta tra le sue principali protagoniste tra il 1981 e il 1988, con ben 119 presenze e la partecipazione ai maggiori appuntamenti internazionali del mondo.

I momenti più significativi: i Campionati del Mondo in Perù nel 1982 e a Praga nel 1986; i Giochi del Mediterraneo di Casablanca 1983, con la medaglia d'oro; le Universiadi di Edmonton in Canada nel 1983 e di Kobe; la Coppa del Mondo in Corea e la Japan Cup per la qualificazione olimpica di Seul 1988.

Mondiali 1982 · 1986
Oro Casablanca 1983
Universiadi
Coppa del Mondo
Riconoscimenti

Numeri e onori di una carriera esemplare.

Successi e grandi soddisfazioni, non senza infortuni e il rimpianto di un'Olimpiade sfiorata, ma sempre ai massimi livelli dello sport italiano.

119

Presenze in Nazionale

Tra il 1981 e il 1988, ai maggiori appuntamenti internazionali del mondo.

1983

Oro ai Giochi del Mediterraneo

La medaglia d'oro di Casablanca, tra i traguardi più preziosi in azzurro.

2

Campionati del Mondo

La partecipazione ai Mondiali in Perù 1982 e a Praga 1986.

2019

Arciere d'Oro

Prima donna insignita dal Panathlon Club Sassari, dopo 42 anni dall'istituzione.

Archivio fotografico

Immagini di una carriera azzurra.

Dai grandi appuntamenti internazionali con la Nazionale ai riconoscimenti sassaresi, fino al legame con le nuove generazioni della pallavolo sarda.

"Tempra e determinazione: la prima sarda in maglia azzurra ha fatto della pallavolo una scuola di vita per generazioni di giovani."

Museo dello Sport Sardo

Lascito

Un'icona e pietra miliare della pallavolo isolana.

Nel 2019 riceve l'Arciere d'Oro, prestigioso riconoscimento che il Panathlon Club Sassari riserva a personalità impegnate nella promozione dei valori etici e sociali: è la prima donna a esserne insignita, dopo 42 anni dall'istituzione del premio.

Oggi il testimone è passato nelle mani di Alessia Orro, oro olimpico a Parigi 2024, ma la figura di Rosanna Baiardo resta un'assoluta icona e pietra miliare della pallavolo isolana. Resta il rimpianto di un'Olimpiade sfiorata e persa per la mancata qualificazione dell'Italia a Seul 1988.

Raccontarla significa riconoscere alla pallavolo sarda il posto che merita nella storia dello sport dell'isola.