La Maddalena
L'Arcipelago, Caprera e lo Sci Club Saint Tropez.
Il Figlio del Vento: indossando un paio di sci ha iniziato a volare, senza ali, sulle onde dell'Arcipelago di La Maddalena. Per riprendersi la vita.
La storia di Jeff, Gianfranco Onorato, inizia dalla sua seconda vita: quella che si è ritagliato addosso dopo un pauroso incidente in moto a ventitré anni. Rimasto stretto tra le lamiere contorte di un'automobile e la sua splendida MV Agusta 350, ne esce con un braccio paralizzato e una gamba irrimediabilmente menomata.
Nato a La Maddalena il 19 ottobre 1952, Jeff è un ragazzo dal carattere di ferro e dal fisico prestante e agile. Eccelle in tutti gli sport: gioca a calcio e pallavolo, pratica atletica leggera e attrezzistica. Vince, convince ed entusiasma. Fino a quando si scopre fragile, peregrinando da un ospedale all'altro per rimettere a posto il suo corpo martoriato.
La strada della salvezza è a due passi da casa, tra due isole: La Maddalena e Caprera. Jeff la imbocca e la percorre per intero, senza mai voltarsi indietro. Instancabile, ora come allora.
Nel 1994 arriva la svolta definitiva: il campione maddalenino, ribattezzato il "Figlio del Vento" in omaggio a Carl Lewis, ottiene il brevetto di Istruttore e di Maestro Federale di sci nautico e apre la sua prima scuola, lo Sci Club Saint Tropez, a due passi dal ponte di Caprera. Un caso senza precedenti nello sport italiano: agli occhi di tutti non avrebbe mai potuto farcela, ma dopo la quarta visita medica riesce a convincere tutti, anche grazie al Comandante Burranca, ufficiale della Capitaneria di Porto, che ne certifica le reali capacità.
L'Arcipelago, Caprera e lo Sci Club Saint Tropez.
Specialità figure e slalom, record del mondo nelle figure.
Il brevetto del 1994, un caso senza precedenti.
Volare per vivere: sci nautico per abili e diversamente abili.
"Per vivere bisogna saper volare e per volare bisogna saper osare." Da questa massima Jeff avvia il suo riscatto. Fly For Life, volare per vivere, non è solo un progetto di sci nautico: è il progetto della vita, intesa come esperienza da abbracciare intensamente e a tutti i costi.
Là dove diversamente abili, termine coniato dallo stesso Onorato, e normodotati giocano sulla stessa onda, in perfetta sintonia. Jeff riesce a far sciare chiunque, a prescindere dalle condizioni fisiche e mentali: la sua prima atleta non vedente, Graziella Chiai, scia oggi anche con un monosci da slalom e da figure.
Al Mondiale in Australia è quarto nelle figure e quinto nello slalom; l'anno dopo, agli Europei di Manchester, conquista un argento e un bronzo. Vince il campionato italiano e ottiene, dopo una lunga battaglia burocratica, il permesso di gareggiare anche con i normodotati.
"Jeff Onorato come Oscar Pistorius", titola La Nuova Sardegna il 15 settembre 2009.
Jeff non si accontenta: viaggia, conosce e si fa apprezzare, non solo come sportivo ma come uomo. Giornali, televisioni e università raccontano la sua storia.
Il libro autobiografico del 2000, leggibile anche in braille: il ricavato finanzia un centro nautico per disabili.
Nel novembre 2010 mette gli sci ai piedi della ballerina internazionale nata senza braccia: un'impresa storica.
All'Università di Cagliari parla di "Diversa abilità nello sport" agli studenti di Scienze Motorie (2004).
Il progetto di ricerca sugli effetti psicomotori dello sci nautico in giovani con disabilità cognitiva.
La più prestigiosa onorificenza dello sport italiano, consegnata dal Presidente del Consiglio: per un sardo è la prima volta. Arriva dopo la nomina ad Ambasciatore della Sardegna in Australia, in occasione dei Mondiali di Melbourne del 2001, e prima della Stella d'oro del CONI al merito sportivo.
Già nel 1997 il suo nome era entrato nel Libro d'oro dello sport italiano, accanto a campioni come Valentina Vezzali, Valentino Rossi, Max Biaggi, Fiona May, Paola Pezzo e Deborah Compagnoni.
Vent'anni di onorificenze sportive, civili e sociali: dal Premio Sardegna del Panathlon al Collare d'Oro, fino alle benemerenze del CONI.
Le immagini di Jeff sugli sci, nelle cerimonie e nelle sue avventure fuori dall'acqua.
Nel 2014 Jeff abbraccia un'altra avventura, questa volta a Olbia: Ski and Wake Cugnana, una scuola di sci nautico aperta a tutti, normodotati e diversamente abili, per chi ha difficoltà a raggiungere La Maddalena.
Dalla scuola di Caprera ai giovani atleti protagonisti di un film, dal granchio parlante "Millo... Mi" dei cartoni animati agli incontri con studenti e detenuti, il messaggio resta lo stesso: lo sport è di tutti.
Le fotografie, il curriculum agonistico, la biografia e l'elenco dei premi e riconoscimenti pubblicati in questa scheda sono stati forniti personalmente da Gianfranco "Jeff" Onorato, che ringraziamo.