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Carlo Mascia

Educatore, fondatore e presidente della Polisportiva Olimpia Onlus: da oltre quarant'anni lo sport come strumento di dignità, autonomia e cittadinanza per le persone con disabilità intellettive e relazionali.

Oltre 40 anni di sport inclusivo
Cagliari No Limits 12 edizioni
Sirena d'Oro HSA Italia 2026
Identità
Nato a Carbonia nel 1963, cagliaritano d'adozione
Professione
Educatore specializzato e psicomotricista
Società
Polisportiva Olimpia Onlus, fondatore e presidente
Per i suoi atleti
Semplicemente "Papà Carlo"
Ritratto curatoriale

Una risposta concreta all'isolamento.

Nato a Carbonia nel 1963 e cagliaritano d'adozione, Carlo Mascia è educatore specializzato e psicomotricista funzionale per l'età evolutiva. Da oltre quarant'anni dedica la propria vita alle persone con disabilità intellettive e relazionali, in particolare a quelle che appartengono alle famiglie più fragili, con meno possibilità economiche e di accesso ai servizi.

La scintilla arriva nel 1988. Accompagnando il padre, gravemente malato, in un centro di riabilitazione, Mascia osserva che molti giovani ospiti trascorrono le giornate in attività ripetitive, lontane dalla vita sociale. Forte dell'esperienza nella psicomotricità con i bambini, propone alla direzione di avviare un percorso motorio anche per quei ragazzi. Da quell'iniziativa nasce l'esperienza che diventerà la Polisportiva Olimpia Onlus, realtà pioniera in Sardegna nell'uso continuativo dello sport come strumento di educazione, autonomia e inclusione.

Davanti all'isolamento non si è limitato a indicare ciò che mancava: ha costruito una risposta concreta e duratura. Nel tempo ha approfondito i principi di Eunice Kennedy Shriver, fondatrice del movimento Special Olympics, incontrata negli Stati Uniti, adattandoli alla realtà sociale e territoriale della Sardegna.

1988

Il primo percorso motorio per i ragazzi di un centro di riabilitazione.

Polisportiva Olimpia

Fondatore e presidente della società pioniera dello sport inclusivo in Sardegna.

Volontariato

Una comunità di volontari che mette a disposizione tempo, mezzi e competenze.

Oltre il mare

Trasferte in Italia e all'estero: Andorra, Barcellona, Monaco, Rio de Janeiro.

Il metodo

Orgogliosi di ciò che si è.

Il cuore del metodo di Carlo Mascia è semplice e profondo: aiutare le persone a essere orgogliose di ciò che sono. Non cancellare la disabilità né costruire un'immagine artificiale di normalità, ma permettere a ciascuno di riconoscere le proprie capacità e presentarsi agli altri con dignità.

Per questo nell'Olimpia le persone non sono utenti da intrattenere: sono atleti. Indossano una maglia, rispettano regole e orari, imparano a stare in squadra, affrontano vittorie e sconfitte. Anche le trasferte fanno parte del metodo: preparare la valigia, vivere lontano da casa, incontrare altre lingue e culture significa conquistare autonomia e partire come atleti chiamati a rappresentare con orgoglio la Sardegna.

Atleti, non utenti
Il viaggio come conquista
Sport è cittadinanza
Le famiglie al centro
01

1988: il primo percorso motorio

In un centro di riabilitazione Mascia propone attività motorie per i giovani ospiti: è l'inizio dell'esperienza che diventerà la Polisportiva Olimpia Onlus.

02

Il mondo Special Olympics

Ispirato dai principi di Eunice Kennedy Shriver, porta gli atleti in giro per l'Europa: alle Special Olympics di Andorra l'Olimpia, unica squadra italiana presente, conquista una medaglia di bronzo; seguono risultati e riconoscimenti a Barcellona e Monaco, fino agli scambi a Rio de Janeiro.

03

2019: la prova più severa

Arriva la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica. La malattia cambia il corpo e i modi della sua presenza, ma non la direzione della sua vita: Mascia continua a guidare l'Olimpia, adattando tempi e strumenti per restare accanto ai ragazzi.

04

2023: da Cagliari a Roma

Già in carrozzina, accompagna gli atleti a Roma per portare in una trasmissione televisiva nazionale un messaggio chiaro: le persone con disabilità devono vivere nella comunità.

05

2025: Cagliari No Limits

A dicembre la dodicesima edizione del torneo internazionale di calcio a cinque per persone con disabilità intellettive e relazionali riunisce squadre da Barcellona, San Marino, Monaco e da diverse regioni italiane: competizioni, momenti educativi e festa nel centro della città.

06

2026: un anno in viaggio

A gennaio riceve il Premio Sirena d'Oro di HSA Italia per la subacquea inclusiva. Poi le trasferte con gli atleti a Viareggio (marzo), Castellarano (maggio) e Padova (luglio). A Castellarano, durante la quarta Special Cup International, il Comune e Sportinsieme gli consegnano un premio speciale per i quarantatré anni di attività, accolto da un lungo applauso.

Le attività

Sport, avventura e cittadinanza.

Calcio e calcio a cinque, pallacanestro, bowling, nuoto, atletica, tennis e padel, ma anche surf, sci nautico, subacquea e kickboxing paralimpica: la varietà serve a trovare per ciascuno l'attività in cui esprimersi e vedere riconosciuto il proprio risultato.

In acqua

Il surf al Poetto con Francisco Porcella, lo sci nautico a La Maddalena con Jeff Onorato, le immersioni inclusive.

Avventura

La parete e i giochi acrobatici del Vertical di Sestu, i percorsi avventura e la kickboxing paralimpica.

In campo

Calcio, basket e padel a Chia, le giornate multisportive di Pula, lo sport contro il bullismo a Muravera.

In città

Le regate della Coppa America a Cagliari, la cura degli spazi comuni, il luna park inclusivo di Santa Gilla.

40+

Anni di impegno

Al servizio delle persone con disabilità intellettive e relazionali.

12

Edizioni di No Limits

Il torneo internazionale di calcio a cinque di Cagliari.

2026

Sirena d'Oro

Il premio nazionale di HSA Italia per la subacquea inclusiva.

43

Anni premiati

Il premio speciale di Castellarano e Sportinsieme, maggio 2026.

La rete

Ogni realtà può essere una risorsa per un'altra.

Mascia ha capito presto che nessuna associazione, da sola, può rendere stabile l'inclusione. Ha costruito una rete con l'Università di Cagliari per i tirocini, con le scuole, con l'Ufficio di servizio sociale per i minorenni, con amministrazioni locali, organismi sportivi, imprese e associazioni.

Particolarmente forte il legame con i gruppi sportivi delle Forze armate e dei corpi dello Stato: Marina militare, Esercito, Carabinieri, Aeronautica, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia locale e Polizia penitenziaria. E con Sportinsieme di Castellarano nasce uno scambio stabile tra Sardegna ed Emilia-Romagna, tra la Castellarano Special Cup e Cagliari No Limits.

Università di Cagliari
Forze armate
Sportinsieme
Camera dei deputati
Lascito

"Papà Carlo".

Molti atleti lo chiamano "Papà Carlo": un nome che non indica dipendenza, ma fiducia e continuità. Con l'avanzare della malattia sono stati gli stessi ragazzi a sostenerlo nei piccoli gesti quotidiani, frutto di un mutuo aiuto che Mascia promuoveva da sempre.

Per continuare a comunicare, coordinare i progetti e seguire le attività ha scelto il supporto del ventilatore. Lo slogan dell'Olimpia, che per anni ha proposto ai ragazzi da educatore, è diventato la forma della sua stessa vita.

"La disabilità può fermare tutto, ma non la voglia di vivere."
Video

La sua storia, in prima persona.