Villanova e l'Accademia
Cresce in uno dei quattro quartieri storici di Cagliari e muove i primi passi nella palestra Accademia Sardegna del maestro Lello Scano.
Figlio del quartiere Villanova di Cagliari (1944-2026), campione d'Europa dei pesi leggeri e uno dei protagonisti della grande epopea del pugilato sardo.
Tonino Puddu, classe 1944, figlio del quartiere Villanova di Cagliari, viene scoperto e avviato al pugilato dal maestro Lello Scano, titolare della palestra Accademia Sardegna, fondata nel dopoguerra insieme all'organizzatore Antonino Picciau.
Fa parte di quel gruppo di eccezionali pugili che hanno disegnato la storia del pugilato isolano: Franco Udella, Piero Rollo, Fortunato Manca, Gianni Zuddas, Paolo Vacca, Gian Paolo Melis, insieme al leggendario Salvatore Burruni e al campione olimpico Fernando Atzori.
Picchiatore implacabile, sempre alla ricerca della soluzione di forza, di coraggio assoluto: non indietreggiava mai di un passo, unendo potenza, stile e pulizia tecnica durante il combattimento.
Cresce in uno dei quattro quartieri storici di Cagliari e muove i primi passi nella palestra Accademia Sardegna del maestro Lello Scano.
È parte della grande scuola sarda insieme a Burruni, Atzori, Udella, Rollo e Manca: pugili capaci di primeggiare su mezzo mondo.
Picchiatore di forza e allo stesso tempo stilista: coraggio assoluto, pressione costante e grande pulizia nel gesto.
Dopo il ritiro diventa appassionato organizzatore di riunioni pugilistiche, tenendo vivo l'interesse per la noble art in Sardegna.
Sale sul ring per la prima volta nel 1959, a soli 15 anni, mostrando subito le sue grandi qualità: picchiatore implacabile, coraggio assoluto e una sorprendente pulizia tecnica.
Nel 1963 è medaglia di bronzo ai Campionati italiani di Pesaro nei pesi leggeri, cedendo al grande Bruno Arcari. Nel 1965, a Monaco di Baviera, si laurea Campione del Mondo Militare.
Nel 1966 il salto tra i professionisti. Inanella 18 vittorie consecutive, poi la sconfitta con Carmelo Concia a San Benedetto del Tronto per una ferita al sopracciglio, quindi ancora un record di 19 vittorie che lo proiettano tra i grandi dell'epoca.
La stella di Tonino Puddu si afferma nei primi anni '70 con la conquista del titolo di Campione d'Italia, a Cagliari il 15 settembre 1970, che gli vale la designazione a sfidante per il titolo europeo.
Il 27 gennaio 1971, a Barcellona, sfida Miguel Velasquez per il titolo europeo dei leggeri, ma non va oltre il pari. Nella rivincita di Cagliari, il 31 luglio, sconfigge lo spagnolo in un Sant'Elia in delirio e conquista la cintura di Campione d'Europa.
Difende più volte il titolo contro avversari fortissimi: Pierre-Claude Thomias, Jean Pierre Le Jouen, la rivincita vinta su Concia e il KO alla prima ripresa sul francese Dominique Azzarò. Il 27 ottobre 1973 tenta l'avventura mondiale a Los Angeles contro il messicano Rodolfo González, ma viene sconfitto per KOT alla decima ripresa.
Nel marzo 1974, a Cagliari, perde il titolo europeo contro lo scozzese Ken Buchanan. Scende nei superpiuma e tenta di riconquistare i titoli europeo (contro Erik Paulsen) e italiano (Vincenzo Burgio), senza riuscirci. Combatte ancora sette match, con quattro vittorie, prima del ritiro nel 1979.
La forza di Tonino Puddu non sta solo nei titoli conquistati, ma nell'aver tenuto viva la passione per il pugilato in Sardegna per oltre trent'anni.
Campione d'Italia e poi d'Europa dei pesi leggeri, con numerose difese vittoriose del titolo continentale.
Di mestiere restauratore, per oltre trent'anni coniuga l'arte del legno con la noble art del pugilato.
Appassionato promoter, organizza numerose riunioni in Sardegna che tengono acceso l'interesse anche tra i giovanissimi.
Come Azzurro trasmette esperienze e valori dello sport agli alunni delle scuole di Cagliari.
Dopo la conquista della cintura europea a Cagliari, Tonino Puddu porta il pugilato sardo fino al grande palcoscenico mondiale: il 27 ottobre 1973, a Los Angeles, sfida il campione messicano Rodolfo González.
È il punto più alto di una carriera vissuta senza mai tirarsi indietro. Anche dopo la sconfitta e la perdita del titolo europeo, resta una delle figure più amate dagli sportivi cagliaritani, che lo ricordano con affetto e orgoglio.
Un bilancio che fa di Tonino Puddu una leggenda indimenticabile, tra le figure più rappresentative della scuola pugilistica isolana.
Di cui 42 prima del limite, su 73 incontri disputati da professionista.
Il combattuto confronto con Velasquez a Barcellona per il titolo europeo.
Poche battute d'arresto in una carriera lunghissima e di altissimo livello.
La cintura continentale dei pesi leggeri conquistata a Cagliari contro Miguel Velasquez.
Dai match degli anni '70 alla sfida mondiale, fino all'attività di organizzatore: fotografie dall'archivio di famiglia.
"Non indietreggiava mai di un passo: coraggio, forza e pulizia tecnica dentro e fuori dal ring."
Museo dello Sport Sardo
Il ritiro dal ring, nel 1979, è solo uno spostamento ai piedi del ring: di mestiere restauratore di mobili, Tonino diventa un appassionato organizzatore di riunioni pugilistiche, coniugando per oltre trent'anni l'arte del restauro con la noble art.
Tonino Puddu ci lascia nel marzo del 2026, ma lascia una bellissima eredità di uomo e di sportivo: resterà per sempre nella storia del pugilato isolano e nell'immaginario degli sportivi cagliaritani.