L'ostacolista
Pluricampione sardo e primatista regionale sui 110 metri ostacoli.
Per tutti era «il Prof»: pluricampione sardo e primatista dei 110 ostacoli, poi allenatore di generazioni di atleti all'Amsicora di Cagliari.
Umberto D'Angiò è stato uno dei volti più riconoscibili dell'atletica sarda. Prima da atleta, pluricampione sardo e primatista dei 110 metri ostacoli; poi da allenatore, nella pista dell'Amsicora a Cagliari.
Nel mondo dell'atletica isolana era semplicemente «il Prof»: un tecnico capace di correggere un gesto con una battuta e di dare fiducia a un ragazzo con una frase sola.
Questa sala lo racconta come un maestro di campo, uno di quei tecnici che non compaiono negli albi d'oro ma senza i quali gli albi d'oro non esisterebbero.
Pluricampione sardo e primatista regionale sui 110 metri ostacoli.
Per atleti e colleghi era «il Prof», il mitico prof dell'atletica sarda.
All'Amsicora di Cagliari trova quella che la sua famiglia ha definito un'altra casa.
Dal 2018 una gara di ostacoli alti ad inviti porta il suo nome allo Stadio Amsicora.
Da ostacolista diventa pluricampione sardo e primatista sui 110 metri ostacoli, la specialità che resterà il filo conduttore della sua vita sportiva.
Passato dall'altra parte della pista, diventa per tutti «il Prof». Ai suoi atleti chiede tecnica e pazienza: a un giovane ostacolista che fatica in gara grida di «allungare le gambe», e dopo la corsa lo rincuora: «col tempo e con la testa le cose si mettono a posto».
La pista dell'Amsicora diventa la sua casa sportiva. Nel ringraziare la società, la famiglia ricorderà che per lui l'Amsicora era un'altra famiglia.
Muore nel 2016, lasciando un vuoto nell'atletica cagliaritana che lo aveva visto atleta e allenatore.
Il 22 settembre 2018, nei tre giorni dedicati ai 120 anni dell'Amsicora, lo Stadio Amsicora ospita il primo Memorial Umberto D'Angiò, con una gara di 110 ostacoli ad inviti aperta ad atleti di livello nazionale.
Atleta, allenatore, punto di riferimento: la figura di Umberto D'Angiò attraversa tutti i ruoli dell'atletica di club.
Campione sardo più volte e primatista regionale dei 110 metri ostacoli.
Tecnico dell'atletica sarda, capace di seguire i ragazzi in gara e fuori.
Le sue frasi restano nella memoria di chi ha corso per lui: «col tempo e con la testa le cose si mettono a posto».
Legato all'Amsicora al punto da considerarla una seconda famiglia.
Due anni dopo la sua scomparsa, l'Amsicora gli dedica una gara nella sua specialità: i 110 metri ostacoli ad inviti, dentro la festa per i 120 anni della società.
In pista ci sono ostacolisti di livello nazionale accanto ai giovani sardi: il modo più giusto per ricordare un tecnico che aveva passato la vita a far saltare gli ostacoli agli altri.
"Col tempo e con la testa le cose si mettono a posto."
Umberto D'Angiò · a un suo atleta, dal ricordo pubblicato dalla FIDAL
Umberto D'Angiò appartiene alla schiera dei tecnici che hanno costruito l'atletica sarda dal basso: in pista ogni giorno, con gli atleti di ogni livello.
Il Memorial che porta il suo nome tiene viva la sua specialità, i 110 ostacoli, nello stadio che è stato la sua casa.