Tecnici · Atletica leggera

Umberto D'Angiò

Per tutti era «il Prof»: pluricampione sardo e primatista dei 110 ostacoli, poi allenatore di generazioni di atleti all'Amsicora di Cagliari.

110 ostacoli pluricampione sardo
Primatista sardo della specialità
Amsicora la sua seconda famiglia
Memorial Umberto D'Angiò
Identità
«Il Prof» dell'atletica sarda
Specialità
110 metri ostacoli
Società
Amsicora Cagliari
Eredità
Il Memorial che porta il suo nome
Ritratto curatoriale

Il Prof che insegnava ad allungare le gambe.

Umberto D'Angiò è stato uno dei volti più riconoscibili dell'atletica sarda. Prima da atleta, pluricampione sardo e primatista dei 110 metri ostacoli; poi da allenatore, nella pista dell'Amsicora a Cagliari.

Nel mondo dell'atletica isolana era semplicemente «il Prof»: un tecnico capace di correggere un gesto con una battuta e di dare fiducia a un ragazzo con una frase sola.

Questa sala lo racconta come un maestro di campo, uno di quei tecnici che non compaiono negli albi d'oro ma senza i quali gli albi d'oro non esisterebbero.

L'ostacolista

Pluricampione sardo e primatista regionale sui 110 metri ostacoli.

Il Prof

Per atleti e colleghi era «il Prof», il mitico prof dell'atletica sarda.

La seconda famiglia

All'Amsicora di Cagliari trova quella che la sua famiglia ha definito un'altra casa.

Il Memorial

Dal 2018 una gara di ostacoli alti ad inviti porta il suo nome allo Stadio Amsicora.

01

L'atleta

Da ostacolista diventa pluricampione sardo e primatista sui 110 metri ostacoli, la specialità che resterà il filo conduttore della sua vita sportiva.

02

«Il Prof»

Passato dall'altra parte della pista, diventa per tutti «il Prof». Ai suoi atleti chiede tecnica e pazienza: a un giovane ostacolista che fatica in gara grida di «allungare le gambe», e dopo la corsa lo rincuora: «col tempo e con la testa le cose si mettono a posto».

03

L'Amsicora

La pista dell'Amsicora diventa la sua casa sportiva. Nel ringraziare la società, la famiglia ricorderà che per lui l'Amsicora era un'altra famiglia.

04

La scomparsa

Muore nel 2016, lasciando un vuoto nell'atletica cagliaritana che lo aveva visto atleta e allenatore.

05

2018: il Memorial

Il 22 settembre 2018, nei tre giorni dedicati ai 120 anni dell'Amsicora, lo Stadio Amsicora ospita il primo Memorial Umberto D'Angiò, con una gara di 110 ostacoli ad inviti aperta ad atleti di livello nazionale.

Molte dimensioni

Un tecnico che parlava la lingua degli ostacoli.

Atleta, allenatore, punto di riferimento: la figura di Umberto D'Angiò attraversa tutti i ruoli dell'atletica di club.

Ostacolista

Campione sardo più volte e primatista regionale dei 110 metri ostacoli.

Allenatore

Tecnico dell'atletica sarda, capace di seguire i ragazzi in gara e fuori.

Maestro

Le sue frasi restano nella memoria di chi ha corso per lui: «col tempo e con la testa le cose si mettono a posto».

Uomo di società

Legato all'Amsicora al punto da considerarla una seconda famiglia.

Stadio Amsicora, 22 settembre 2018

Un Memorial sugli ostacoli alti

Due anni dopo la sua scomparsa, l'Amsicora gli dedica una gara nella sua specialità: i 110 metri ostacoli ad inviti, dentro la festa per i 120 anni della società.

In pista ci sono ostacolisti di livello nazionale accanto ai giovani sardi: il modo più giusto per ricordare un tecnico che aveva passato la vita a far saltare gli ostacoli agli altri.

Memorial D'Angiò
110 ostacoli
Stadio Amsicora
120 anni di Amsicora
"Col tempo e con la testa le cose si mettono a posto."

Umberto D'Angiò · a un suo atleta, dal ricordo pubblicato dalla FIDAL

Lascito

Il maestro della pista di casa.

Umberto D'Angiò appartiene alla schiera dei tecnici che hanno costruito l'atletica sarda dal basso: in pista ogni giorno, con gli atleti di ogni livello.

Il Memorial che porta il suo nome tiene viva la sua specialità, i 110 ostacoli, nello stadio che è stato la sua casa.

Per un'intera generazione di atleti cagliaritani, «il Prof» non aveva bisogno di cognome.