Sala degli Atleti · Pallacanestro

Franca Spila

Una vita dedicata alla pallacanestro: giocatrice, istruttrice, allenatrice, dirigente e testimonial, tra Roma, Cagliari e Porretta Terme.

Classe '40 · Roma
Oltre 300 partite · Serie A e B
1956 · Prima convocazione azzurra
2006 · Stella di bronzo CONI
Identità
Roma, Cagliari e Porretta Terme
Percorso
Giocatrice, istruttrice e allenatrice
Missione
Il minibasket e la formazione giovanile
Eredità
Testimone del basket femminile sardo
Ritratto curatoriale

Non una biografia. Una vita intera nel basket.

Franca Spila appartiene a quella generazione di cestiste che hanno attraversato il basket italiano da protagoniste silenziose: giocatrici prima, poi istruttrici e formatrici capaci di costruire il minibasket sardo quasi dal nulla.

La sua storia attraversa Roma, la nazionale giovanile sfiorata e infine Cagliari, dove diventa punto di riferimento per generazioni di ragazze e ragazzi nel gruppo Sforza-Russo.

Questa pagina la racconta come si racconterebbe una sala museale: per tappe, ruoli e testimonianze di una vita intera nella pallacanestro.

Squadra femminile di pallacanestro in posa all'aperto, anni Cinquanta
Gli anni romani
Azione di gioco: tiro a canestro durante una partita
In campo
Squadra femminile di pallacanestro in posa in palestra
In squadra
01

Le origini romane

Romana, classe '40, cresciuta nel quartiere delle Fornaci a 100 metri dalle colonne del Vaticano. A 12 anni viene chiamata a provare la pallacanestro, in un piccolo gruppo di ragazze reclutate da Altero Felici: nasce un amore infinito per i due canestri.

02

L'esordio e la Serie A

Esordisce nella Fari Roma di Filippo Dragotto e in cinque conquista la Serie A. Negli anni successivi è punto di forza dell'Autovox, della MDA dell'Aeronautica Militare e del CUS Roma.

03

La nazionale sfiorata

Nel 1956 arriva la prima convocazione al raduno giovanile di Porretta Terme, poi la Nazionale A a Trento e il Torneo Azzurro di La Spezia, fino alla convocazione per gli Europei del 1960 — impossibile da onorare per un impegno già preso a Palermo, dove però incontra il suo futuro marito.

04

Il trasferimento a Cagliari

Nel 1969 il trasferimento con la famiglia e il passaggio al CUS Cagliari, a fianco di Mariolina Addari e Silvana Lenzu e, per un anno, di Marisa Sannia. Diventa presto punto di riferimento del gruppo Sforza-Russo.

05

La maestra del minibasket

Lascia il campo dopo oltre 300 partite tra Serie A e B e si dedica all'insegnamento: diviene Istruttrice Nazionale, tra le prime donne in assoluto, e Presidente del minibasket del Comitato Regionale Sardo.

Molte vite nel basket

Un'istruttrice non si misura solo dai tornei.

Spila lascia il segno perché attraversa il basket con la stessa idea: lo sport come gioco, insegnamento e comunità, per bambine e bambini di generazioni diverse.

Giocatrice

Oltre 300 partite tra Serie A e B, da Roma a Cagliari, in alcune delle società più importanti del basket romano e sardo.

Istruttrice Nazionale

Tra le prime donne a ottenere il titolo, guida le rappresentative sarde ai tornei estivi di minibasket.

Dirigente del minibasket

Presidente del minibasket del Comitato Regionale Sardo, costruisce un centro con oltre 600 iscritti.

Testimonial e memoria

Celebrata a Porretta Terme nel 2022 come unica reduce ritrovata del raduno del 1956.

Minibasket · Sforza-Russo

Il regno del minibasket

Il punto più simbolico del percorso di Franca Spila è il gruppo Sforza-Russo: un centro di minibasket con oltre 600 iscritti e tutte le squadre giovanili, femminili e maschili, della zona.

Da questo lavoro nascono giocatrici come Cinzia Zanotti, campionessa d'Italia e oggi tra le migliori allenatrici italiane, insieme a molte altre atlete e atleti cresciuti sotto la sua guida.

Formazione giovanile
600+ iscritti
Istruttrice Nazionale
Nuove generazioni
Riconoscimenti

Le tracce visibili di una vita nel basket.

I numeri non bastano a raccontare una vita così, ma aiutano a capire l'ampiezza del suo passaggio nello sport sardo.

300+

Partite giocate

Tra Serie A e Serie B, da Roma a Cagliari.

600+

Iscritti al minibasket

Nel gruppo Sforza-Russo, tra squadre giovanili maschili e femminili.

1956

Prima convocazione azzurra

Raduno giovanile di Porretta Terme, poi Nazionale A e Torneo Azzurro.

2006

Stella di bronzo CONI

Riconoscimento al merito sportivo per una vita dedicata alla pallacanestro.

"La maglia azzurra soltanto sfiorata in gioventù torna a cercarla molti anni dopo."

Porretta Terme · Sacrario del Cestista · 2022

Lascito

Una maglia ritrovata, un'eredità che resta.

Il 29 luglio 2022, a 66 anni di distanza, Franca viene ospitata a Porretta Terme come unica reduce ritrovata del raduno delle azzurrine del 1956, in occasione dell'istituzione del Sacrario del Cestista nella cappella della cittadina.

Diviene anche testimone della cerimonia in cui viene letto il documento che proclama la Madonna del Ponte patrona dei cestisti e della pallacanestro italiana — una piccola leggenda a riparazione della maglia azzurra solo sognata.

Nel 2006 il C.O.N.I. le assegna la Stella di bronzo al merito sportivo, riconoscimento a una vita intera dedicata al basket e alla formazione delle nuove generazioni.