Il calciatore: terzino di mestiere
Nato il 14 giugno 1921 a Fossalta di Piave, gioca da terzino destro nel campionato italiano. Il soprannome "Sandokan" racconta un carattere deciso, un padre severo ma amato dai giocatori.
L'allenatore che scoprì Gigi Riva e portò il Cagliari in Serie A: il precursore silenzioso del miracolo sportivo sardo del 1970.
La storia del Cagliari dello Scudetto comincia quattro anni prima dello Scudetto stesso, quando Arturo Silvestri — soprannominato "Sandokan" per il carattere fermo e deciso — inizia ad allenare i rossoblù il 9 settembre 1962. È lui a costruire le fondamenta su cui Scopigno edificherà il capolavoro del 1970.
Calciatore di mestiere, terzino destro, nato il 14 giugno 1921 a Fossalta di Piave, Silvestri si rivela un talent scout straordinario. Nel 1963 vede giocare un diciottenne di Leggiuno (Varese) in una piccola squadra locale: si chiama Gigi Riva. Capisce immediatamente che ha davanti un campione e convince il Cagliari ad acquistarlo prima delle grandi del nord che lo stavano osservando.
Porta il Cagliari in Serie A. Nel 1966 lascia i rossoblù per il Milan. Al suo posto arriva Manlio Scopigno. Il resto è storia.
Nato il 14 giugno 1921 a Fossalta di Piave, gioca da terzino destro nel campionato italiano. Il soprannome "Sandokan" racconta un carattere deciso, un padre severo ma amato dai giocatori.
Inizia la sua avventura come allenatore del Cagliari il 9 settembre 1962. Trova una squadra in Serie B con grandi ambizioni e risorse limitate. La accoglie come un padre: severo, ma affettuoso.
Vede giocare Gigi Riva a 18 anni in una piccola squadra locale di Leggiuno (VA). Capisce immediatamente che ha davanti un campione assoluto. Convince il Cagliari ad acquistarlo prima delle grandi del nord, che lo stavano osservando. Questa scelta cambierà la storia del calcio sardo.
Con Silvestri in panchina, il Cagliari ottiene la promozione in Serie A. Per la prima volta il club rossoblù gioca nel massimo campionato con continuità. Le fondamenta del miracolo sportivo sono gettate.
Nel 1966 Silvestri lascia Cagliari per il Milan. Al suo posto viene chiamato Manlio Scopigno. Quattro anni dopo, lo Scudetto. Silvestri si è spento il 14 ottobre 2002.
Silvestri costruisce, Scopigno vince. Il lavoro del primo è inseparabile dal trionfo del secondo nella storia del calcio sardo.
Porta il Cagliari in Serie A e costruisce le basi su cui Scopigno edificherà lo Scudetto.
Vede Gigi Riva a 18 anni e lo porta al Cagliari. La più grande intuizione del calcio sardo.
"Sandokan": un carattere fermo, accogliente come un padre. I giocatori lo ricordano con affetto.
Primo allenatore a portare il Cagliari stabilmente in Serie A: il traguardo che apre il decennio d'oro.
9 settembre 1962: la rivoluzione silenziosa nel calcio sardo.
L'età di Riva quando Silvestri lo scopre e lo porta al Cagliari.
Prima promozione stabile in Serie A nella storia del Cagliari.
Lascia Cagliari per il Milan: il testimone passa a Scopigno.
"Mi accolse come un padre. Era Sandokan: severo, ma ti faceva sentire al sicuro."
Memoria del calcio sardo · Arturo Silvestri · 1921 – 2002
Silvestri non è nel mito del Cagliari come Scopigno o Riva. Ma senza di lui, quel mito non sarebbe mai esistito. Scoprì Riva, portò la squadra in Serie A, diede ai rossoblù la struttura su cui costruire il capolavoro del 1970.