Sala dei Dirigenti · Padri dello Sport Sardo

Paolo Racugno

Atleta olimpico, dirigente, professore: una vita intera vissuta nel segno dello sport, della cultura e dell'equitazione, dai campi sardi agli oceani del Novecento.

1917 – 2018 · Iglesias
Olimpiadi Melbourne 1956
Cavaliere della Repubblica
Stella d'Oro al Merito Sportivo
101 anni di storia sportiva
Identità
Iglesias · Cagliari · Sardegna
Percorso
Atleta, dirigente e accademico
Passione
I cavalli e l'equitazione
Eredità
101 anni di storia sportiva
Ritratto curatoriale

Non un dirigente. Un'istituzione vivente.

Paolo Racugno appartiene a quella generazione di sportivi che non si limitavano a una sola disciplina e a un solo ruolo: atleta poliedrico, dirigente illuminato, professore universitario, appassionato di equitazione. Una figura che ha attraversato quasi un intero secolo di sport sardo.

Nativo di Iglesias, laureato in giurisprudenza e cattedratico, ha saputo unire la pratica sportiva all'impegno istituzionale, diventando punto di riferimento per generazioni di atleti e dirigenti della Sardegna.

Questa pagina racconta una vita lunga 101 anni, interamente spesa nel segno dello sport: come atleta di vertice, come organizzatore, come testimone e custode della memoria olimpica sarda.

Paolo Racugno - Immagine storica
Archivio Racugno
Paolo Racugno, dirigente sportivo sardo
Padri dello sport
Paolo Racugno, memoria dello sport sardo
Cavaliere dello sport
01

Le origini: Iglesias e la laurea in giurisprudenza

Nato a Iglesias nel 1917, Paolo Racugno cresce con una doppia vocazione: il diritto e lo sport. Si laurea in giurisprudenza e intrapende la carriera accademica come professore universitario, senza mai abbandonare il campo.

02

L'atleta: atletica, pentathlon e cavalli

Si cimenta nell'atletica leggera, nel pentathlon moderno e nell'equitazione. I cavalli diventano la sua passione dominante: li alleva, li allena, li cavalca per competere ai massimi livelli nazionali e internazionali.

03

Olimpiadi di Melbourne 1956: convocato azzurro

Viene convocato e designato riserva per le Olimpiadi di Melbourne 1956 nella specialità dell'equitazione. Le gare equestri si disputarono però a Stoccolma — unica eccezione nella storia olimpica — a causa dei divieti veterinari australiani per l'ingresso dei cavalli stranieri.

04

Il dirigente: CONI Provinciale e A.N.A.O.A.I.

Assume la presidenza del CONI Provinciale di Cagliari, coordinando lo sport dell'intera provincia. Nel 1964 costituisce a Cagliari la sezione dell'A.N.A.O.A.I. (Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia), che guiderà per oltre quarant'anni fino al 2006. Presiede anche il centro ippico Paolo Dettori.

05

L'accademico: diritto e cultura dello sport

Professore universitario di lungo corso, porta nel mondo accademico la stessa precisione e dedizione che caratterizzano la sua vita sportiva. La sua eloquenza e il rigore intellettuale lo rendono un punto di riferimento nei dibattiti culturali legati allo sport.

06

Il centesimo compleanno: Cagliari Capitale dello Sport

Il 7 maggio 2017, nel giorno del suo centesimo compleanno, Cagliari celebrava il titolo di Capitale Mondiale dello Sport. Il Giro d'Italia del centenario transitava sotto le finestre di casa sua in Via Roma. Silvio Martinello lo ricordò in telecronaca diretta, celebrando il simbolo perfetto di una vita e di una città. Paolo Racugno si è spento nel luglio 2018 all'età di 101 anni.

Molteplici identità

Un uomo non si misura in una sola disciplina.

Racugno lascia il segno perché attraversa atleta, cultura, istituzione e memoria con la stessa coerenza: per lui lo sport era il filo che teneva insieme tutto.

L'atleta poliedrico

Atletica leggera, pentathlon moderno, equitazione: tre discipline diverse, una sola passione per la competizione e l'eccellenza.

Il dirigente istituzionale

Presidente del CONI Provinciale di Cagliari e fondatore dell'ANAOAI Cagliari: quarant'anni di guida delle istituzioni sportive dell'isola.

Il professore universitario

Cattedratico in giurisprudenza, unisce rigore accademico e passione sportiva in una figura rara che sa parlare a tutti.

Il testimone del Novecento

101 anni di vita, attraversando quasi un intero secolo di storia sportiva: dalla Sardegna delle origini agli ultimi anni come simbolo vivente della Cagliari dello sport.

1964 · Organizzazione

L'A.N.A.O.A.I.: gli Azzurri d'Italia in Sardegna

Nel 1964 Paolo Racugno dà vita alla sezione cagliaritana dell'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia. Un luogo di memoria, incontro e riconoscimento per chi ha vestito la maglia azzurra nelle competizioni internazionali.

La guida con dedizione per oltre quarant'anni, fino al 2006, custodendo il valore dell'olimpismo e coltivando la rete degli sportivi di eccellenza che hanno rappresentato l'Italia nel mondo.

Parallelamente presiede il Centro Ippico Paolo Dettori, mantenendo viva la sua passione per i cavalli e per l'equitazione a livello organizzativo e promozionale.

Fondata nel 1964
Atleti olimpici e azzurri
Centro ippico Paolo Dettori
Guidata fino al 2006
Riconoscimenti

Una vita onorata dallo sport italiano.

I riconoscimenti istituzionali rispecchiano una carriera costruita con costanza, competenza e amore per lo sport della Sardegna.

1956

Olimpiadi di Melbourne

Convocato e riserva nella specialità equestre, con gare disputate a Stoccolma.

Stella d'Oro al Merito Sportivo

Il massimo riconoscimento sportivo italiano, assegnato per la carriera e il contributo istituzionale.

Cavaliere della Repubblica

Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per la sua lunga dedizione allo sport e alla cultura.

101

Anni di vita

Una longevità straordinaria, vissuta con lucidità e passione fino all'ultimo giorno.

"La sua eloquenza, l'equilibrio e la lucidità di pensiero lo hanno accompagnato fino all'ultimo giorno."

Memoria dello sport sardo · 1917 – 2018

Lascito

Un simbolo vivente, al cento per cento.

Paolo Racugno non ha soltanto vissuto 101 anni: li ha vissuti come testimonianza continua di cosa significhi dedicare la vita allo sport, alla cultura e alla comunità.

Atleta di vertice, dirigente di lungo corso, professore universitario, fondatore di istituzioni sportive: ogni ruolo ha lasciato un segno duraturo nel panorama sportivo sardo.

Il 7 maggio 2017, nel giorno del suo centesimo compleanno, il Giro d'Italia del centenario passava sotto le sue finestre in Via Roma a Cagliari — un omaggio perfetto che sembrava scritto dalla storia.