Italia '90 · Grandi Eventi dello Sport Sardo

Campionati Mondiali di Calcio 1990

Cagliari, sede del Girone F: l'isola sotto i riflettori dei cinque continenti, tra grandi nazionali, tensioni e una passerella entrata nella storia della Coppa del Mondo.

Italia '90 · 12 città
Girone F · con Palermo
Stadio Sant'Elia · Cagliari
27 maggio 1990 · La Coppa in campo
Edizione
Italia '90, su 12 città
La sede
Cagliari, Girone F
Le squadre
Inghilterra, Irlanda, Olanda, Egitto
Il simbolo
La passerella della Coppa
Italia, due Mondiali

Cagliari, sede del Girone F del Mondiale.

Nella lunga storia dei Mondiali di calcio l'Italia ne ha organizzati due, nel 1934 e nel 1990: con esito differente, ma sempre con grande partecipazione dell'intero Paese.

Nel 1990 il torneo fu spalmato su dodici città del territorio nazionale: tra queste fu inserita anche Cagliari, che proiettava la Sardegna all'attenzione del grande pubblico dei cinque continenti.

Ma non fu tutto rose e fiori: la sede sarda fu tra le più discusse, e la sua storia merita di essere raccontata per intero.

1934
Primo Mondiale italiano, vinto in finale
1990
Secondo Mondiale italiano, su 12 città
3 + 3
Gare del Girone F divise tra Cagliari e Palermo
Dal 1934 al 1990

Da Pozzo a Montezemolo.

Nel 1934 la Nazionale italiana il Mondiale lo vinse, in una finale molto combattuta contro la Cecoslovacchia, finita 2 a 1 per i nostri colori, in uno stadio festante di gioia. Era l'Italia di Vittorio Pozzo, il leggendario Commissario tecnico alla guida degli Azzurri.

Nel 1990 l'Italia fu chiamata a organizzare nuovamente il Mondiale e la Federazione Italiana Gioco Calcio affidò a Luca Cordero di Montezemolo il compito di costituire e presiedere il Comitato organizzatore e di gestire l'evento, spalmato su dodici città dell'intero territorio nazionale: tra le quali fu inserita anche Cagliari.

La formazione campione del mondo · 1934

Combi · Monzeglio · Allemandi · Ferraris IV · Monti · Bertolini · Guaita · Meazza (cap.) · Schiavio · Orsi · Piola

Commissario tecnico: Vittorio Pozzo

Il Girone F

Quattro nazionali, due isole.

Il capoluogo della Sardegna ospitò le nazionali di Inghilterra, Irlanda del Nord, Olanda ed Egitto, in collaborazione con Palermo: tre gare a Cagliari e tre in Sicilia.

Inghilterra

Girone F

Irlanda

Girone F

Olanda

Girone F

Egitto

Girone F

La scelta di assegnare al capoluogo sardo le partite di quel determinato girone non fu affatto casuale, ma dettata da precise e severe ragioni: il timore che la tifoseria inglese, in particolare gli hooligans, potesse creare problemi di ordine pubblico o tragedie come quella dello Stadio Heysel, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool nel maggio del 1985.

L'ordine pubblico

Le tensioni e una tragedia.

Il timore non fu infondato: furono diversi i momenti di tensione che coinvolsero le tifoserie e non venne evitata la tragedia. Un tifoso inglese, Robert Howkins, perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Monastir, un paese a soli 20 km da Cagliari, in uno scontro tra pullman che portavano allo stadio i tifosi inglesi atterrati ad Alghero.

Sono ancora vive le immagini dei tifosi anglosassoni scortati dalla Polizia, l'evacuazione del Sant'Elia a turno per non consentire un contatto tra i supporter, e persino la "segregazione" dei tifosi irlandesi in un parcheggio multipiano in costruzione all'aeroporto di Elmas, per diverse ore prima del rientro in patria.

Anche gli spalti non presentarono quel "sold out" sbandierato, con numerosi vuoti che sottolinearono come la scelta non fu la più felice. La Sardegna ne subì, senza alcuna colpa, le conseguenze: Alghero vide diradarsi gli arrivi dei turisti britannici per un paio di anni, dopo la negativa esperienza vissuta nella breve permanenza nell'isola.

Il Comitato Organizzatore

All'altezza di un compito difficile.

Cagliari e la Sardegna furono usate più che gratificate; ma fu un bene che il Comitato Organizzatore guidato da Andrea Arrica, coadiuvato dal segretario Roberto Pappalardo e assistito dalla RAI regionale e dai servizi della Banca Nazionale del Lavoro, fosse all'altezza del difficile compito.

Proprio attorno alla BNL, custode e gestore dei biglietti d'ingresso agli stadi, e al Cagliari Calcio si sarebbe consumato, pochi giorni prima del fischio d'inizio di Inghilterra-Olanda, un "siparietto" unico nella storia della Coppa del Mondo.

1990

La passerella della Coppa

27 maggio 1990 · Stadio Sant'Elia

Un momento unico

Quando la Coppa del Mondo girò il campo del Sant'Elia.

Il protocollo FIFA sulla gestione della Coppa d'Oro è da sempre estremamente rigido, e quanto avvenne a Cagliari lo sconvolse totalmente. Ma fu accettato per le garanzie ricevute dalle massime istituzioni cittadine: era troppo invitante l'idea per non realizzarla.

La Coppa giunse a Cagliari e fu subito messa nel caveau della Banca. Su proposta di Alessandro Spinetti, direttore delle Relazioni Esterne della sede BNL, si decise di portarla al centro del Sant'Elia prima di Cagliari-Triestina, la festa del ritorno in Serie A del Cagliari di Claudio Ranieri e della famiglia Orrù.

Tavolo di lavoro in Prefettura, protezione garantita dal Questore Antonio Pittea, permessi del Comune, adesione entusiastica del Cagliari Calcio e il placet di Montezemolo. Alle 15.00 del 27 maggio 1990, prima di Cagliari-Triestina (1-1), la Coppa entrò nello stadio, fu posta su un cono al centro del campo e fece il giro completo della pista di atletica.

Prefettura & Questura
BNL & INA
Cagliari Calcio
Placet FIFA
"Cagliari aveva comunque vinto il suo Mondiale!"

La passerella della Coppa · 27 maggio 1990

Il lascito

Una rappresentazione unica nella storia dei Mondiali.

Tra tensioni, polemiche e spalti non sempre pieni, la breve avventura mondiale dell'isola si chiuse con un gesto che nessun'altra delle dodici sedi seppe realizzare: la Coppa del Mondo portata al centro del campo, davanti al pubblico di una festa rossoblù.

La passerella del Sant'Elia resta, ancora oggi, una rappresentazione unica nella storia dei Mondiali di calcio. Al di là dei risultati e delle difficoltà organizzative, è il modo con cui Cagliari ha scritto la sua pagina di Italia '90.

Cagliari e la Sardegna usate, più che gratificate: ma con la passerella della Coppa l'isola aveva comunque vinto il suo Mondiale.