Maestro dello Sport
Ermanno Iaci ottiene la qualifica di Maestro dello Sport e dedica la sua vita alla pallacanestro con una passione straordinaria. Per lui, allenare non è mai stato solo insegnare la tecnica, ma formare persone.
Tarantino di nascita, sardo d'elezione. Maestro dello Sport dal 1968, da Taranto a Sassari nel 1969 con Gentile, Dinamo Sassari 1975-78, Cagliari dal 1982 con Don Matzeu: una vita tra basket, pallamano, Scuola Basket CEP e PalaCEP.
Ermanno Iaci, tarantino di nascita, classe 1947, fin da giovanissimo è attratto dallo sport e dal basket in particolare, che pratica con l'INA Taranto da giocatore e poi come giovane allenatore della Ricciardi e del CUS Bari in Serie C.
Nel mentre studia per ottenere il Titolo di Maestro dello Sport (1968), entra nei quadri del CONI e viene indirizzato verso la pallamano, per evitare i lunghi tempi di attesa per gli sport maggiori, già ampiamente occupati.
Il 1969 è l'anno della svolta: su indicazione di Giuseppe Gentile — campione di salto triplo — si trasferisce a Sassari, per dedicarsi prima alla promozione e poi quale delegato provinciale della pallamano.
A Sassari si interessa nuovamente di pallacanestro e, su invito dell'avv. Dino Milia, è l'allenatore della Dinamo Sassari dal 1975 al 1978. La designazione a Delegato Regionale della pallamano lo porta a Cagliari, dove diviene coach dell'Olimpia CSM Cagliari.
Ma è nel 1982 che si materializza l'incontro che ne consacra l'innata passione per il basket e ne definisce i termini e il percorso della sua missione come uomo di sport: incontra Don Matzeu, parroco della Chiesa S. Maria del Suffragio, nel cuore del quartiere CEP di Cagliari. L'intesa è immediata: nasce la Scuola Basket, la piccola società che segnerà la crescita sociale e sportiva dell'intero quartiere, diventando ben presto il punto di riferimento per centinaia di ragazzi.
Nel 1982, nel cuore del quartiere CEP di Cagliari, Ermanno Iaci incontra Don Matzeu, parroco della Chiesa di S. Maria del Suffragio. Da quell'incontro nasce la Scuola Basket: una piccola società che segna profondamente la crescita sociale e sportiva dell'intero quartiere.
Quella che inizia come un semplice progetto di attività estiva per i ragazzi del rione, diventa nel tempo l'Astro CEP: un punto di riferimento per centinaia di giovani, e la "magia" che Iaci stesso ha raccontato come la sua più grande opera. Oggi il tutto ha il suo cuore nel nuovo PalaCEP, impianto simbolo di riscatto e comunità.
Ermanno Iaci ottiene la qualifica di Maestro dello Sport e dedica la sua vita alla pallacanestro con una passione straordinaria. Per lui, allenare non è mai stato solo insegnare la tecnica, ma formare persone.
Negli anni Ottanta allena la Sulcispes Sant'Antioco, accumulando esperienza sul campo come tecnico. È una tappa che gli forgia la competenza e la visione che metterà poi al servizio della formazione giovanile.
Iaci dedica energie straordinarie alla Scuola Basket Cagliari di via Talete, capace di produrre ogni anno atleti validi ma soprattutto giovani in grado di farsi strada nella vita grazie a un'educazione sportiva solida e a valori autentici.
Quando gli viene chiesto di portare le sue attività al CEP — quartiere periferico e difficile di Cagliari — Iaci non esita. Nasce l'Astro: una storia di pallacanestro come strumento di comunità, integrazione e riscatto sociale. Una "magia", come lui stesso l'ha definita, che continua ancora oggi.
Iaci è membro del consiglio direttivo con responsabilità sul centro di Cagliari e, come presidente onorario, è il dirigente responsabile della sezione che ha il suo cuore nel nuovo PalaCEP: un impianto che è diventato simbolo di una comunità sportiva viva.
Allenatore di Serie C a Bari, delegato di pallamano a Sassari, coach della Dinamo, costruttore di comunità a Cagliari. Iaci ha sempre messo al primo posto i ragazzi e il territorio.
Dal 1968, qualifica e vocazione: la tecnica come strumento, la persona come fine ultimo di ogni allenamento.
Prima Ricciardi e CUS Bari in Serie C, poi il 1969 il trasferimento a Sassari con l'indicazione di Giuseppe Gentile: prima promozione, poi delegato provinciale di pallamano.
Su invito dell'avv. Dino Milia, alla panchina biancazzurra dal 1975 al 1978, poi Olimpia CSM Cagliari come coach di pallamano.
Incontro del 1982 con il parroco di S. Maria del Suffragio: nasce Scuola Basket e successivamente l'Astro, la "magia" del PalaCEP e il riscatto di un quartiere.
La sua carriera tecnica e dirigente è stata coronata da riconoscimenti istituzionali che certificano il valore di una vita intera spesa per lo sport e i giovani.
La Federazione Italiana Pallacanestro gli conferisce il titolo di allenatore benemerito a riconoscimento dell'intera carriera.
Il riconoscimento dall'Associazione Nazionale Allenatori, una targa al merito per il suo impegno ultratrentennale nel basket.
Candidatura ufficiale alla Croce al merito sportivo del CONI, il più alto riconoscimento per chi dedica la vita allo sport.
Membro del consiglio direttivo con responsabilità sul centro di Cagliari, presidente onorario dell'impianto simbolo della comunità.
Dalle panchine della Dinamo Sassari alle prime prove della Scuola Basket, dal CEP con Don Matzeu fino ai giorni del PalaCEP: una selezione dall'archivio personale di Ermanno Iaci.
"La nuova Astro è realtà: è la mia più grande magia."
Ermanno Iaci · Maestro dello Sport · Cagliari
Nato a Taranto, formato tra CUS Bari e Ricciardi, trasferitosi a Sassari nel 1969 per volere di Giuseppe Gentile, passato sulla panchina della Dinamo Sassari per invito dell'avv. Dino Milia, arrivato a Cagliari come delegato regionale di pallamano e coach dell'Olimpia CSM, Ermanno Iaci trova il suo posto nel mondo il giorno in cui nel 1982 incontra Don Matzeu nel cuore del CEP.
Da quel giorno, la sua missione è chiara: portare il basket dove non c'è speranza, trasformare un campetto in un'aula di vita, una piccola società in comunità intera. L'Astro e il PalaCEP non sono solo impianti: sono il lascito più autentico di un uomo che ha scelto di stare dalla parte di chi ha meno occasioni, regalando ogni giorno una palla, un abbraccio, un futuro.