Seoul 1988: Anna Rita Angotzi
La prima atleta di Garau a calcare il palcoscenico olimpico. Anna Rita Angotzi rappresenta l'Italia ai Giochi di Seoul 1988, aprendo una tradizione di velocisti sardi formati a Oristano.
Il tecnico che ha portato la Sardegna alle Olimpiadi: da Seoul 1988 a Parigi 2024, l'allenatore dell'oro olimpico Lorenzo Patta e di generazioni di velocisti sardi.
Francesco Garau è uno dei più importanti tecnici di atletica leggera che la Sardegna abbia mai espresso. Dalla sua attività di allenatore — legata in particolare all'Atletica Oristano — sono usciti atleti che hanno rappresentato l'Italia ai massimi livelli internazionali.
Nel corso della sua carriera ha guidato ai Giochi Olimpici una sequenza impressionante di velocisti sardi: Anna Rita Angotzi a Seoul 1988, Valentina Uccheddu a Barcellona 1992, Giorgio Marras (riserva della 4×100) ad Atlanta 1996, e Lorenzo Patta a Tokyo 2020 e Parigi 2024. Con Patta, oro olimpico nella staffetta 4×100 a Tokyo, ha raggiunto il vertice assoluto.
Per questo gli è stata assegnata la Palma d'Oro al Merito Tecnico, massimo riconoscimento del CONI per gli allenatori, ed è tra i tecnici sardi insigniti della Quercia al Merito Atletico della FIDAL.
La prima atleta di Garau a calcare il palcoscenico olimpico. Anna Rita Angotzi rappresenta l'Italia ai Giochi di Seoul 1988, aprendo una tradizione di velocisti sardi formati a Oristano.
Quattro anni dopo, un'altra allieva di Garau alle Olimpiadi: Valentina Uccheddu gareggia a Barcellona 1992, confermando la qualità del lavoro tecnico svolto in Sardegna.
Giorgio Marras viene convocato come riserva della staffetta 4×100 ad Atlanta 1996. La velocità sarda, allenata da Garau, continua a essere presente ai vertici dell'atletica azzurra.
Il capolavoro. Lorenzo Patta, allievo di Garau, fa parte della staffetta 4×100 che conquista l'oro olimpico a Tokyo 2020 — uno dei trionfi più clamorosi dello sport italiano. Per Garau, il coronamento di una vita dedicata alla velocità.
Lorenzo Patta torna alle Olimpiadi a Parigi 2024, ancora sotto la guida di Garau. Il tecnico riceve la Palma d'Oro al Merito Tecnico come allenatore del campione olimpico e la Quercia al Merito Atletico della FIDAL per il biennio 2023-2024.
Garau dimostra che si possono formare atleti olimpici lontano dai grandi centri, in una pista di provincia, con competenza, costanza e una rara capacità di leggere il talento.
Specialista dello sprint e delle staffette: ha forgiato generazioni di velocisti sardi di livello nazionale e internazionale.
Coach di Lorenzo Patta, oro olimpico nella 4×100 a Tokyo 2020: il massimo traguardo per un tecnico di atletica.
Cinque edizioni dei Giochi con i suoi atleti, da Seoul 1988 a Parigi 2024: una continuità eccezionale.
Palma d'Oro al Merito Tecnico e Quercia al Merito Atletico: i massimi riconoscimenti dell'atletica italiana.
Anna Rita Angotzi a Seoul: inizia la tradizione olimpica.
Lorenzo Patta campione olimpico nella 4×100 a Tokyo.
Patta di nuovo ai Giochi, ancora con Garau in panchina.
Tra i tecnici sardi insigniti per il biennio 2023-2024.
"Da una pista di Oristano alle Olimpiadi del mondo: la velocità sarda parla la lingua di Francesco Garau."
Atletica Sarda · Da Seoul 1988 a Parigi 2024
Francesco Garau ha dimostrato per quasi quarant'anni che l'eccellenza nello sport non richiede grandi metropoli: richiede competenza, pazienza e dedizione. Dalla Sardegna ha lanciato atleti verso cinque Olimpiadi, culminando nell'oro di Lorenzo Patta a Tokyo.
Il suo lavoro continua a ispirare i giovani velocisti sardi, che vedono in Patta — e nel suo allenatore — la prova vivente che dall'isola si può arrivare sul tetto del mondo.