Una delle grandi firme dello Sport Sardo
2 marzo 1927 - Luglio 2022
Una grande importanza, talvolta determinante, ma sicuramente importantissima per la crescita dello Sport Sardo, sono stati i cronisti della carta stampata, delle radio, delle televisioni ed oggi anche delle rubriche sui social media, tutti cantori di un mondo che in poco tempo è cresciuto talmente da interessare ogni cittadino.
La Sardegna non ha fatto eccezione, anzi, ha beneficiato di "penne e voci" di altissima professionalità e di pari passione che ci hanno regalato pagine di storia sportiva indelebili e che, giustamente, vanno riscoperte e ricordate a chi, per anagrafe, non le hanno vissute in prima persona.
Di famiglia lurese (Gallura), Giovanni nasce ad Isili (Provincia del Sud Sardegna) il 2 marzo 1927, dove suo padre, militare di carriera, prestava servizio.
Negli anni '30 il padre si trasferisce con tutta la famiglia nella nuova destinazione di Torino, dove completa la sua istruzione scolastica. Nel 1942 si affaccia all'atletica leggera, come podista e marciatore agonista, seppure con scarsi risultati.
Viene assegnato al Corpo dei Bersaglieri e diviene l'allenatore della squadra del 1° Reggimento.
I suoi incarichi militari:
Lascia l'esercito nel 1967 con il grado di Maggiore.
Vanni era un predestinato, avendo già esperienze come dirigente alle Olimpiadi di Melbourne '56 e da Rappresentante dell'ufficio stampa del Ministero della Difesa alle Olimpiadi di Roma '60 e Tokyo '64.
Il Direttore Antonio Ghirelli lo chiama al Corriere dello Sport e gli affida la redazione sportiva, che condurrà per oltre 25 anni.
Nel 1992 passa a La Stampa di Torino e collabora con prestigiose testate europee:
Oltre al giornalismo, Loriga inizia la pubblicazione di libri dedicati allo sport. La sua opera più celebre è "Roma Olimpica", scritto per ricordare e celebrare il 50° anniversario della Grande Olimpiade romana.
Il libro viene presentato e consegnato dall'Autore al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un momento di grande riconoscimento della sua carriera e del suo contributo allo sport italiano.
Carriera militare di prestigio nell'Esercito Italiano
Preparò pugili medagliati d'oro a Roma 1960
Redattore sportivo di punta del quotidiano nazionale
Marca (Madrid), L'Équipe (Parigi), La Stampa (Torino)
"Roma Olimpica" presentato al Presidente Napolitano
Melbourne '56, Roma '60, Tokyo '64
Il Capitano Loriga non autorizza il nuotatore Gianni Gross a partecipare alla trasferta di Brema con la Nazionale. L'aereo degli Azzurri, nel ritorno, precipita e per quel diniego il ragazzo ha salva la vita. Un destino scritto da una decisione che si rivelò provvidenziale.
Durante le Olimpiadi di Monaco, il giorno della tragedia in cui un commando palestinese assalta la delegazione israeliana facendo numerose vittime tra atleti e dirigenti, Loriga cerca di scavalcare una recinzione per documentare l'accaduto. Nella caduta si frattura una spalla, ma il suo istinto giornalistico non lo abbandona nemmeno nei momenti più drammatici della storia olimpica.
Giovanni "Vanni" Loriga ha rappresentato l'eccellenza del giornalismo sportivo italiano. Con la sua penna ha raccontato decenni di storia olimpica e sportiva, dalle vittorie memorabili alle tragedie che hanno segnato il movimento olimpico mondiale.
La sua doppia natura di militare e giornalista lo ha reso unico: rigoroso come un ufficiale, appassionato come un cronista, sempre alla ricerca della verità e della storia dietro ogni gara, ogni atleta, ogni medaglia.