Sala delle Società · La Squadra dell'Isola

Cagliari Calcio

Una Società, una Squadra, un Rombo di Tuono: simboli ed orgoglio di una intera Regione. Tra pirati e filosofi, mentre la terra tremava e nel cielo si stagliava un indimenticabile arcobaleno tricolore.

1920 · Fondazione
1964 · Esordio in Serie A
1970 · Scudetto
Rombo di Tuono · Gigi Riva
Una pagina a cura di Valerio Vargiu · LinkedIn
Nascita
Cinema Eden, 30 maggio 1920
L'impresa
Scudetto del 12 aprile 1970
Il simbolo
Gigi Riva, fedeltà assoluta
Significato
L'ingresso della Sardegna in Italia
Ritratto curatoriale · a cura di Valerio Vargiu

La squadra simbolo di un'intera isola.

Questa è una storia che si è guadagnata, di rigore, la ribalta nel percorso tra le pagine dello sport in Sardegna. Parliamo della squadra simbolo della nostra isola, viaggiando tra pirati e filosofi mentre la terra tremava per un rombo di tuono e nel cielo si stagliava un indimenticabile arcobaleno tricolore.

Era il 12 aprile del 1970, esattamente mezzo secolo dopo la fondazione del Cagliari Calcio. Una città mercantile, capoluogo di una delle regioni più povere d'Italia, cambiava con quella vittoria la storia della Sardegna nel suo complesso.

Questa pagina la racconta come si racconterebbe una sala museale: per tappe, protagonisti, numeri e lascito collettivo. Un percorso interamente curato e scritto da Valerio Vargiu.

Gigi Riva con la maglia rossoblù del Cagliari
Rombo di Tuono
Gigi Riva in azione
Il simbolo
Memoria rossoblù dello scudetto
Lo scudetto 1970
1920

La fondazione: il sogno di Gaetano Fichera

Nella primavera del 1920 il medico catanese Gaetano Fichera, trasferitosi in Sardegna dopo la laurea alla Sapienza e appassionatosi alla novità del calcio, non si capacita dell'assenza di una società calcistica in città. Il 30 maggio, nello storico cinema Eden di via Roma, nasce il Cagliari Football Club; a giugno l'assemblea approva lo Statuto e distribuisce le cariche. Presidente, ovviamente, Fichera, affiancato dall'industriale vinicolo Antonino Zedda e dai vertici dello sport cagliaritano.

1920

Il primo derby: 5-2 alla Torres

Il primo campo fu lo spiazzo all'altezza dell'attuale viale Trieste, noto come Stallaggio Meloni, ricovero di carri e cavalli. L'8 settembre il battesimo di fuoco contro la Torres: i cagliaritani in casacca bianca, gli ospiti in rossoblù, madrina la nobildonna Teresina Loy Donà. Finì 5-2 per il Cagliari, con tre reti dello studente di medicina Alberto "Cocchino" Figari.

1928

Il primo passo nazionale

Dopo anni di Trofeo Sardegna, con alterni risultati di fronte allo strapotere di Ilva Maddalena, Torres, Terranova Pausania e Ginnastica Olbia, nel 1928 — vinto il torneo regionale di terza divisione — arriva la prima iscrizione a livello nazionale nella Prima Divisione Sud, l'attuale Serie C. Comincia un lungo viaggio tra terza serie e Serie B.

1964

Sandokan Silvestri porta la Sardegna in Serie A

Arturo "Sandokan" Silvestri, roccioso difensore con due scudetti nel Milan, guida i rossoblù dal 1961 al 1966 firmando la doppia promozione dalla terza serie allo storico esordio nel massimo campionato nel 1964. Protagonisti il presidente Carlo Rocca e il suo braccio destro Andrea Arrica, che nel 1963 intuiscono l'acquisto dal Leggiuno di un giovane attaccante: per 38 milioni e 200.000 lire al mese sbarca a Cagliari Luigi "Gigi" Riva.

1970

Lo Scudetto: la prima del Sud e delle isole

Dopo il secondo posto del 1968/69, la stagione 1969/70 è un dominio: nonostante l'infortunio di Tomasini e la lunga squalifica di Scopigno, la squadra «gioca a memoria» teleguidata da Cera e Riva. Il 12 aprile 1970, con la vittoria contro il Bari al vecchio Amsicora, il Cagliari diventa la prima squadra isolana e del meridione a laurearsi campione d'Italia.

1990

Il doppio miracolo di Ranieri

Dopo la crisi post-scudetto, le retrocessioni e il rischio fallimento, la rinascita arriva con la famiglia Orrù e il giovane tecnico romano Claudio Ranieri: doppia promozione dalla C alla A. L'apoteosi il 27 maggio 1990 al Sant'Elia con Cagliari-Triestina (1-1), quando la Coppa dei Mondiali compie il giro di campo tra l'ola dei 40 mila.

2026

Da Cellino e Giulini fino al Re Mida

Dal 1992 Massimo Cellino guida la società per ventidue anni; dal 2014 Tommaso Giulini ne raccoglie le redini per oltre un decennio. Filo conduttore resta Claudio Ranieri, "Re Mida" in rossoblù: nel maggio 2026 riceve la Cittadinanza onoraria di Cagliari e la nomina a Cavaliere di Gran Croce.

Pirati e filosofi

Gli uomini che hanno fatto grande il rossoblù.

Una squadra affamata e ambiziosa, composta da giocatori scartati dai grandi club come Nenè, Albertosi, Cera e Brugnera, guidata da una catena di protagonisti irripetibili: dal campo alla panchina, fino alla scrivania.

Gigi Riva

"Rombo di Tuono": 208 reti in 378 partite e una fedeltà leggendaria. Rifiutò contratti faraonici pur di legare il suo nome alla Sardegna, diventando simbolo assoluto del calcio italiano.

Manlio Scopigno

Il "filosofo" friulano, tecnico dal 1966 al 1972: ironico, amato dallo spogliatoio, capace di dominare il massimo campionato nelle stagioni d'oro di fine anni Sessanta.

Andrea Arrica

Vicepresidente e di fatto amministratore delegato: maestro di mercato e regista della collaborazione con l'Inter di Moratti, da cui arrivarono Boninsegna, Gori, Domenghini e Poli.

Claudio Ranieri

Il "Re Mida": dalla doppia promozione del 1990 alle imprese del 2022-2024, tre promozioni rese indimenticabili. Cittadino onorario di Cagliari e Cavaliere di Gran Croce.

12 aprile 1970 · Stadio Amsicora

«Il vero ingresso della Sardegna in Italia»

Mantenuto il primato fino alla terzultima giornata, il Cagliari batte il Bari all'Amsicora e conquista il tricolore. Gianni Brera — lo stesso che aveva coniato per il mancino di Leggiuno il soprannome "Rombo di Tuono" — sintetizzò: «Lo scudetto del Cagliari rappresenta il vero ingresso della Sardegna in Italia».

Dietro l'impresa, oltre al genio sportivo di Riva e Scopigno, la ricchezza garantita dal Piano di rinascita: i finanziatori "occulti" Angelo Moratti, patron della Saras, e Nino Rovelli, padrone del polo petrolchimico e dei principali quotidiani sardi.

La Formazione dello Scudetto · 1969-70

Albertosi · Martiradonna · Zignoli · Cera · Niccolai · Tomasini · Domenghini · Nenè · Gori · Greatti · Riva

Allenatore: Manlio Scopigno

Numeri

Le cifre di una storia irripetibile.

Dalla fondazione alle reti di Rombo di Tuono, alcuni numeri raccontano l'ampiezza del segno lasciato dal Cagliari nello sport e nell'identità della Sardegna.

1920

L'anno della fondazione

Il 30 maggio, nello storico cinema Eden di via Roma a Cagliari.

1

Scudetto

Il tricolore del 1970, primo del Sud e delle isole d'Italia.

208

Gol di Gigi Riva

In 378 partite: il sigillo di anni irripetibili della storia rossoblù.

35k

Il nuovo stadio

Da trentacinquemila posti, atteso e dedicato a Gigi Riva.

«Lo scudetto del Cagliari rappresenta il vero ingresso della Sardegna in Italia.»

Gianni Brera

Lascito

Dallo Stallaggio Meloni allo stadio di Gigi Riva.

Un percorso che inizia nel 1920 allo Stallaggio Meloni, prosegue nello stadio di via Pola del 1923, vive gli anni indimenticabili dell'Amsicora e dello scudetto, e dal 1970 al 2012 il gigante da sessantamila posti del Sant'Elia, sede del Mondiale 1990. Dopo l'Is Arenas di Quartu e la Sardegna Arena, costruita in tre mesi nel 2014, si attende lo stadio dedicato a Riva.

Non dimentichiamo, negli anni più difficili, la figura di Mario "Cincinnato" Tiddia, e quella generosa famiglia di commercianti guidata da Tonino Orrù che salvò il club dall'onta del fallimento. Una storia di alti e bassi, semifinali europee, retrocessioni e ritorni: sempre orgoglio di una regione.

«Attendiamo con ansia la costruzione dello stadio da trentacinquemila posti che sarà dedicato a Gigi Riva.»
Testo e cura della pagina Valerio Vargiu